Medicina e ricerca

Car-T: accesso, utenza e gestione del Patient Journey Un’indagine sul Centro “A. Neri” di Reggio Calabria

di Francesco Schiavone* e Massimo Martino**

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Il trattamento con la terapia innovativa CAR-T ha dato eccellenti risultati per la cura di determinate patologie onco-ematologiche: tali terapie geniche permettono di mutare le cellule del sistema immunitario di un soggetto al fine di renderle più efficaci per colpire alcuni tipi di tumore.
Tuttavia, nonostante l’efficacia clinica dimostrata, la somministrazione di queste terapie risulta complessa da un punto di vista gestionale ed organizzativo.
La gestione del percorso e del processo di cura dei pazienti in trattamento con tale terapia, richiedono coordinamento ed un’efficiente logistica per il benessere del paziente e per la sostenibilità dell’intero sistema sanitario.
Pertanto, la progettazione di modelli organizzativi efficienti rappresenta una sfida fondamentale per gli attori istituzionali coinvolti, al fine di garantire dei risultati che migliorino il valore operativo e garantiscano una gestione ottimale dei costi.
Lo studio “PJCAR-T” avviato nel 2022 dal VIMASS Lab - Laboratorio di ricerca del Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” - e il Centro Trapianti Midollo Osseo (C.T.M.O) del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria “A. Neri”, primo centro della Regione e del Sud Italia a proporre questa tipologia di trattamento, ha fornito l’opportunità di dato modo di valutare l’accesso, l’utenza e la gestione del Patient Journey dei pazienti CAR-T.
Le performance cliniche ed economiche sono state valutate attraverso un cruscotto di Key Performance Indicators (KPI), al fine di ottenere un quadro dettagliato sul percorso dei pazienti CAR-T e di valutare il livello di efficacia delle attività del Centro, identificando possibili aree di miglioramento. L’obiettivo è stato quello di valutare il percorso assistenziale, misurando l’utilizzo dei farmaci CAR-T attualmente disponibili in Italia per comprenderne l’accessibilità e l’efficienza.
L’analisi di sopracitati KPI si è rivelata essenziale per garantire un miglioramento nella gestione del percorso dei pazienti e un’ottimizzazione delle risorse disponibili nel futuro. La raccolta dati è stata effettuata seguendo un approccio HTA, combinando tecniche qualitative (come i focus group) e quantitative (survey), permettendo così di avere una visione completa sia dal punto di vista economico che delle percezioni ed esperienze dei pazienti. I dati primari sono stati raccolti tramite questionari digitali e i dati secondari attraverso database aziendali e fonti terziarie. Il campione di 14 pazienti, rappresentante l’intera popolazione di pazienti CAR-T presi in carico dal CTMO nel periodo di riferimento, è stato analizzato per determinare l’adeguatezza e la soddisfazione del trattamento, così come per identificare eventuali aree di miglioramento.
La terapia CAR-T come trattamento di terza scelta è indicata per pazienti che non hanno risposto alla terapia chemioterapica o che hanno avuto una ricaduta dopo il trapianto di cellule staminali emopoietiche o dopo aver provato almeno due linee di chemioterapia. In Italia, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha reso disponibili due terapie CAR-T:
1.Kymriah (tisagenlecleucel), approvato il 22 agosto 2018.
2.Yescarta (axicabtagene ciloleucel), approvato il 23 agosto 2018.
Alcuni indicatori di natura quantitativa analizzati nello studio di riferimento hanno reso noto che il costo medio dei farmaci utilizzati per la terapia CAR-T presso il CTMO è stato valutato a 4.030.000,00€.
Attraverso un ulteriore indicatore sono stati analizzati i costi e/o le spese connessi allo stato di salute del paziente, in particolare quelli strettamente associati all’utilizzo dei servizi sanitari necessari durante il trattamento CAR-T e legati alla vita quotidiana del paziente. Non sono state prese in considerazione le voci relative ai costi eventualmente coperti da assicurazioni o dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Il valore medio risultante per i costi diretti e indiretti sostenuti dai pazienti è di €8.459,00.
Il team di lavoro impegnato nel progetto ha sviluppato diverse attività relative all’analisi della qualità dei processi del CTMO, effettuando una mappatura degli attori interni ed esterni al sistema.
È stato possibile individuare e quantificare le principali terapie CAR-T somministrate ai pazienti ed analizzare i punti di forza e di debolezza, minacce ed opportunità in relazione alla terapia CAR-T erogata nel Centro.
Conclusioni di natura economico-organizzativa sono emerse dall’analisi delle varie fasi del Patient Journey Car-T effettuando, inoltre, un calcolo del tempo medio per lo svolgimento delle varie fasi del percorso presso il CTMO.
È stato analizzato il grado di migrazione dei pazienti CAR-T calabresi, al fine di comprendere se il CTMO riesca o meno a soddisfare le esigenze dei pazienti.
È stata effettuata un’indagine riguardo la Patient Satisfaction del paziente trattato con terapia CAR-T, concludendo con un’analisi del censimento delle strutture “spoke” in contatto con il CTMO e la qualità e intensità dei rapporti con strutture regionali ed extra-regionali.
Infine, non meno di rilievo è stata la valutazione del livello di utilizzo di strumenti di telemedicina, che possono essere cruciali per snellire i processi e migliorare l’accesso alle cure per i pazienti distanti geograficamente o limitati nella mobilità.
I risultati ottenuti saranno divulgati attraverso un output di ricerca, grazie al quale è stato possibile sviluppare una serie implicazioni manageriali, volti a velocizzare il processo di cura e di assistenza per i pazienti oncologici, al fine di migliorare la qualità del servizio, le cure offerte e soprattutto per garantire un elevato livello di soddisfazione tra i pazienti in terapia con il trattamento CAR-T.

*Università degli Studi di Napoli Parthenope
** Grande Ospedale Metropolitano Morelli, Reggio Calabria


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